È il momento di imparare una "lingua" che il sistema saprà riconoscere e che ci permetterà di poter interagire con esso!
Prima di iniziare la carrellata di comandi, ricordiamo una cosa: noi saremo quanto più precisi possibile, ma non ci sarà possibile per evidenti motivi spiegare tutte le opzioni per ogni singolo comando: per ogni informazione aggiuntiva che vi interessi avere rivolgetevi alla pagine di manuale digitando
man comando
come abbiamo visto nella lezione sulla documentazione.
Ed è finalmente ora di iniziare con l'esplorazione dei più comuni comandi che il nostro Linux ci mette a disposizione. Il primo comando che vedremo, essenziale per muoversi fra le directory e certamente noto a molti, è cd.
Senza argomenti, cd ci riporta alla nostra home directory; con un argomento, che dovrà essere un nome di directory, cd ci porterà all'interno della directory specificata. Utilizzato con l'argomento -, cd ci riporta alla directory di provenienza. Facciamo un esempio e digitiamo:
cd /tmp
per entrare nella directory /tmp. A questo punto digitiamo:
cd
per tornare nella nostra home directory.
Per finire, digitiamo
cd -
e ci vedremo ancora in /tmp !
Il secondo comando, anch'esso noto a chi abbia lavorato con un sistema DOS, è dir, che elenca file e directory presenti nella directory corrente, se non altrimenti specificato. Molto spesso, per non dire sempre, al posto di dir si usa il comando ls (abbreviazione per list): essi hanno non solo la stessa funzione, ma anche la stessa identica sintassi: lo potete constatare confrontando le pagine di manuale relative all'uno ed all'altro comando.
Normalmente, ls (o dir) visualizza i file in ordine alfabetico e non visualizza i file nascosti, quelli cioè il cui nome inizia con un punto: per vedere anche questi file, dobbiamo utilizzare l'opzione -a (all) che ci svelerà la presenza anche di due directory: "." e ".."; la prima è la rappresentazione della directory corrente, la seconda della directory precedente nell'albero delle directory: così, con:
ls .
vedremo la lista dei file e delle directory presenti nella directory corrente, con
ls ..
vedremo invece la lista dei file e delle directory (d'ora in poi generalizzeremo dicendo solo "file") presenti nella directory "madre" della directory corrente.
Inoltre, per vedere il contenuto di una directory senza dovercisi spostare, è ovviamente possibile digitare
ls /nome/della/directory
Ma torniamo alle opzioni di ls: con -l potremo utilizzare il "long listing format", che ci darà maggiori informazioni sui file. Un output potrebbe essere questo:
-rw-r--r-- 1 edo edo 9306 mag 28 18:41 prova.txt drwxr-sr-x 5 edo edo 4096 gen 13 2001 GNUstep drwx--S--- 2 edo edo 4096 apr 18 02:08 Mail drwxr-sr-x 2 edo edo 4096 lug 21 17:23 mirrored drwx--S--- 2 edo edo 4096 gen 8 2001 nsmail -rw-r----- 1 edo edo 155403 ago 12 11:42 out.jpeg drwxr-sr-x 2 edo edo 4096 apr 9 01:56 prove drwxr-sr-x 2 edo edo 4096 mar 8 15:38 public_html
Qui notiamo molte informazioni in più su ogni file, non solo il suo nome! Ad esempio, vediamo a chi appartiene, la sua grandezza e la data di creazione. Per il blocco di informazioni riportate sulla sinistra non abbiate fretta: lo esamineremo in seguito; per il momento, sappiate solo che è un insieme di caratteri che definiscono le caratteristiche di ogni file.
Altre opzioni, forse meno utilizzate ma sempre utili sono:
| Opzione | Descrizione |
|---|---|
-h | che esprime la grandezza del file in formato più facilmente leggibile (ad esempio, 2K, 32M, 4G, etc.); non ha senso se utilizzato da solo, ma può essere utile accoppiato con -l |
--color | che distingue tramite colori i i tipi di file |
-S | per ordinare i file in ordine di grandezza discendente |
-t | per odrinare i file in ordine di creazione discendente (i più recenti in alto) |
Per avere tutte le possibili opzioni relative al comando ls, vi rimandiamo alla pagina di manuale del comando stesso.
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