di: Davide Falanga 22 Luglio 2010
L'estate è ormai arrivata, ma in casa Novell le vacanze sono ancora lontane: fino a qualche giorno fa, infatti, i laboratori lavoravano a pieno regime per mettere a punto l'ultima versione di OpenSUSE, dal numero di serie 11.3. Il rilascio è avvenuto nei tempi previsti, esattamente lo scorso 15 Luglio, e le novità in arrivo con questa versione sono molte. Vediamo dunque cosa ha realizzato il team che lavora alla distribuzione, analizzando i principali cambiamenti e le funzionalità più importanti.
Il server grafico alla base di OpenSUSE è il tradizionale X11: di default troviamo all'interno della distribuzione X.Org 7.5 ed il pacchetto xserver 1.8, che permettono di gestire al meglio un gran numero di monitor e periferiche video. A contribuire ad un'ottima resa grafica vi sono anche i driver video: i possessori di schede NVIDIA possono utilizzare i driver Nouveau, mentre coloro che hanno deciso di affidarsi ad ATI avranno nei driver Radeon degli ottimi alleati. Non mancano chiaramente i driver per le schede video Intel, ed in tutti e 3 i casi è possibile attivare il Kernel Mode Settings.
OpenSUSE 11.3 permette di scegliere se utilizzare o no Upstart come strumento di avvio del sistema operativo, mentre per quanto riguarda il boot loader Grub2 è in ancora in fase di valutazione, ma non ancora integrato all'interno della distribuzione. Un'altra novità proviene da hal: chi sceglie GNOME come ambiente desktop potrà fare a meno di questo strumento, a differenza degli utenti KDE che necessitano ancora delle sue funzionalità.
Importanti cambiamenti riguardano anche Zypper, il gestore dei pacchetti di OpenSUSE: da questa versione sarà infatti possibile conoscere i pacchetti inutili dopo la disinstallazione di un'applicazione. Tali dipendenze potranno anche essere rimosse in fase di disinstallazione dell'applicazione che li richiedeva, in maniera automatica, aggiungendo la stringa --clean-deps al comando di rimozione.
Un'altra delle caratteristiche che da qualche tempo sta accomunando diverse distribuzioni è la possibilità di effettuare copie di backup dei propri file e cartelle tramite servizi offerti dagli sviluppatori della distro. OpenSUSE 11.3 introduce in questo senso SpiderOak: si tratta di uno strumento semplice da utilizzare, affidabile e rapido, che permette di salvare i file scelti e di accedervi in qualunque momento. La sincronizzazione dei file è realizzabile sia da OpenSUSE, sia da altre piattaforme di lavoro, come ad esempio ambienti operativi Windows o da uno smartphone.
Il numero di dispositivi che è possibile utilizzare è illimitato, mentre non lo sono le risorse offerte: il piano gratuito offre 2GB di spazio, più che sufficienti per chiunque utilizzi SpiderOak per salvare in remoto copie dei propri documenti e altri file di piccole dimensioni. Nel caso in cui si abbia la necessità di utilizzare ulteriore spazio, con 10 dollari al mese è possibile acquistare altri 100GB. Il prezzo, dunque, rende SpiderOak un servizio molto competitivo. L'applicazione ufficiale è disponibile nei repository non-oss, in quanto non è ancora completamente Open Source.
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