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di: Davide Falanga 15 Luglio 2009
Gli sviluppatori Canonical sono sempre impegnati nella realizzazione di progetti interessanti riguardanti in maniera più o meno diretta la distribuzione Linux da loro creata, la celebre Ubuntu. Una delle novità più importanti degli ultimi mesi, infatti, proviene proprio dai laboratori Canonical, e prende il nome di Ubuntu One: si tratta di un servizio per il salvataggio online su server remoti dei propri file, per condividerli con altri utenti, averli a disposizione su altre macchine che utilizzano lo stesso sistema operativo, o semplicemente per avere la sicurezza di averne una copia di backup nei casi di emergenza.
Ubuntu One è un servizio ancora in versione beta, per cui è necessario registrarsi ed attendere che siano disponibili inviti per la fase di test, ma sono già note le due modalità secondo cui sarà fruibile: al momento della creazione del proprio account, infatti, sarà possibile scegliere se utilizzare la versione gratuita, che mette a disposizione 2 GB di spazio fisico remoto, oppure se aderire al piano che offre 10 GB di spazio al costo di 10 Dollari al mese. La versione gratuita, oltre al minor spazio messo a disposizione, non prevede particolari limitazioni di utilizzo, per cui può essere considerata un'ottima soluzione nel caso non si necessiti di quantità di spazio superiori a tale dimensione.
Figura 1: Ubuntu One nel filesystem

Tutte le funzionalità di Ubuntu One sono disponibili attraverso un client installabile in semplici passaggi, illustrati in maniera chiara e semplice in lingua inglese sul sito ufficiale: tutto ciò che è necessario fare è installare un file in formato .deb che si occuperà di aggiungere all'elenco delle sorgenti software dalle quali è possibile installare applicazioni l'indirizzo dei repository di Ubuntu One, ed installare il client attraverso il gestore di pacchetti Synaptic o apt-get da riga di comando. Una volta terminata l'installazione, sarà possibile avviare il client di Ubuntu One, che aprirà tramite il browser web predefinito una pagina del sito del progetto che permetterà di abilitare l'utilizzo del proprio account sul computer in uso.
L'utilizzo di tale applicazione è davvero molto semplice: dopo aver lanciato il client, nella barra delle notifiche di Gnome comparirà un'icona relativa al software, che con un doppio clic del mouse aprirà la cartella Ubuntu One creata appositamente dal client all'interno della propria directory Home. Tale cartella conterrà due sottocartella: la prima, My Files, sarà quella destinata ai file da caricare sui server Ubuntu, che verranno trasferiti in maniera automatica dopo il loro spostamento in tale cartella; la seconda, invece, permette di visualizzare i file che altri utenti registrati ad Ubuntu One hanno deciso di condividere con noi, accessibili in qualsiasi momento.
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