VirtualBox 3.0: virtualizzazione open source

di: Davide Falanga     08 Luglio 2009

Lo scorso 30 Giugno è stato un giorno molto importante per il settore della virtualizzazione: gli sviluppatori Sun, infatti, hanno dato l'annuncio del rilascio della versione finale di VirtualBox 3.0, la tanto attesa versione del celebre software per la realizzazione di macchine virtuali. Le novità in arrivo con tale rilascio sono diverse, e riguardano un pò tutti i sistemi operativi per cui VirtualBox è disponibile: in questo articolo daremo uno sguardo a quelle che sono le principali innovazioni per quanto riguarda gli ambienti GNU/Linux.

Iniziamo subito dai due cambiamenti che hanno suscitato subito il maggiore interesse. Il primo riguarda il miglioramento del supporto al cosiddetto symmetric multi-processing, meglio noto come SMP: VirtualBox 3.0, infatti, è in grado di supportare fino a 32 processori virtuali contemporaneamente. Ciò implica un notevole miglioramento nelle prestazioni dell'applicazione e dei sistemi operativi con essa virtualizzati, anche se l'utilizzo di un numero di processori virtuali maggiore di quelli fisici effettivamente posseduti è sconsigliato da parte del team di VirtualBox.

Figura 1: VirtualBox 3.0

Sempre per quanto riguarda il settore delle CPU, c'è da sottolineare il supporto al Physical Address Extension: in questo modo è possibile utilizzare oltre 4GB di RAM anche con processori a 32 bit, grazie all'aggiunta di altri 4 bit agli indirizzi di memoria, che diventando 36 permettono dunque di arrivare alla considerevole cifra di 64GB. Per abilitare tutto ciò è disponibile una voce all'interno del menù di configurazione di ogni singola macchina virtuale creata, che permette di scegliere il numero di CPU da utilizzare e se abilitare o meno il supporto PAE/NX.

La seconda novità principale, invece, riguarda il settore video: da questa versione in avanti è possibile infatti utilizzare l'accelerazione video con qualunque sistema operativo, grazie all'introduzione del supporto ad OpenGL 2.0. Per utilizzare al meglio il proprio hardware video è necessario installare i VirtualBox Guest Additions, tramite il menu Dispositivi disponibile in ogni macchina virtuale avviata: così facendo verranno installati driver aggiuntivi che permetteranno al sistema guest di rilevare il supporto all'accelerazione 3D.

Le uniche risorse di cui bisogna disporre sono un Kernel Linux in versione 2.6.27 ed il server grafico X.Org 1.5 o superiore. Si tratta, però, di una funzionalità ancora in fase di realizzazione, e pertanto è disattivata al momento del primo avvio di VirtualBox: per attivarla è necessario accedere al menù delle impostazioni della macchina all'interno della quale si vuole attivare il supporto all'accelerazione 3D, scegliere la voce Schermo e spuntare l'apposita casella.

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