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Wubi: Ubuntu per chi ha Windows

di: Davide Falanga     29 Maggio 2008

Nel corso del tempo, i processi di installazione delle distribuzioni GNU/Linux hanno subito un notevole miglioramento, all'insegna della semplicità e dell'usabilità da parte degli utenti, anche quelli meno esperti. Le operazioni da eseguire per avere la propria distro preferita subito pronta sono diventati davvero pochi, ed è ormai sufficiente un semplice CD su cui è stata precedentemente masterizzata l'immagine ISO del sistema operativo e, tramite l'inserimento di pochi e necessari dati, il tutto avverrà in maniera quasi automatica.

C'è poi chi è voluto andare oltre, realizzando un installer avviabile direttamente all'interno di Windows: il software in questione prende il nome di Wubi, ed è stato realizzato dal team di Ubuntu, distribuzione che si è da sempre distinta per la cura dedicata all'aspetto della semplicità di utilizzo. Disponibile per tutte le versioni di Windows ad eccezione di Windows Millenium.

Logo di WubiI vantaggi provenienti da questo software sono diversi, a partire dalla notevole semplicità con cui è possibile installare Ubuntu. Gli utenti meno esperti, poi, non corrono il rischio di vedere improvvisamente cancellati tutti i propri file, a causa di qualche maldestra manovra: l'installazione, infatti, può avvenire all'interno di Windows stesso, ed i file della distribuzione verranno posizionati all'interno di un file system virtuale del sistema operativo di casa Microsoft. L'unica modifica effettiva che verrà apportata il file di avvio di Windows boot.ini, che così permetterà di selezionare quale sistema operativo utilizzare; niente più problemi dovuti al partizionamento dei dischi.

Una volta terminato il processo di installazione, l'intera distribuzione Linux sarà presente all'interno della cartella Wubi che verrà creata all'interno del disco selezionato al momento della configurazione. La rimozione del nuovo sistema operativo è molto semplice, e, a differenza della normale installazione, non si corre il rischio di rendere inutilizzabile il boot loader: sarà possibile, infatti, distintallare Ubuntu tramite lo strumento di gestione delle applicazioni tipico di Windows, come fosse un normale programma installato.

Come detto, l'installazione di Ubuntu attraverso Wubi è davvero molto semplice, e richiede pochi e rapidi passi. Prima di tutto, è necessario scaricare il file .exe dal mirror ufficiale del progetto, al momento in versione 8.04: com'è facile capire, la versione di Ubuntu che verrà installata sarà Hardy Heron 8.04, ultima nata in casa Ubuntu e nuova versione con supporto a lungo termine. Il file è molto leggero, circa 1MB, ed in pochi minuti anche chi è dotato di connessione non particolarmente veloce può ottenerlo.

Finito il download dell'installer, è possibile avviarlo, a patto che vi sia sufficiente spazio sul disco fisso: Wubi, infatti, ha bisogno di almeno 5 GByte di spazio libero per installare Ubuntu, e nel caso non ve ne sia a sufficienza, l'installazione non potrà essere avviata. Nel caso non si possa liberare spazio sul disco, è possibile avviare l'applicazione con l'argomento --skipspacecheck. Superato questo ostacolo, appare la schermata principale dell'installatore, che rappresenta anche una delle due uniche interfacce che l'utente affronterà.

Nelle prossime pagine vedremo in dettaglio e con l'ausilio di schermate come dare il via all'installazione di Ubuntu.

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