Fedora 9: le novità

di: Davide Falanga     15 Maggio 2008

Canonical chiama, Red Hat risponde: l'eterna gara per la conquista di una posizione di leadership nel settore delle distribuzioni Linux per ambito Desktop continua incessantemente, senza che i protagonisti possano permettersi di prendersi una pausa. Dopo l'annuncio di Ubuntu Hardy 8.04, ultima nata in casa Canonical, ecco che dalla comunità Fedora sponsorizzata da Red Hat viene rilasciata Fedora 9, che, dopo mesi di intenso lavoro da parte del team di sviluppo, si appresta ad essere la principale concorrente della distribuzione sudafricana.

Tante novità in arrivo, quindi, dalla nona versione di Fedora, soprattutto per quanto riguarda la funzionalità e le prestazioni della distribuzione. I cambiamenti sono ravvisabili sin dal momento in cui si installa Fedora 9: l'installer Anaconda, infatti, ha subito un lavoro di aggiornamento notevole, ed ora supporta partizioni criptate, presenta una nuova immagine ISO per l'installazione, migliorata rispetto alle precedenti, supporta anche se in maniera sperimentale le partizioni formattate con file system ext4, e sfrutta HAL e dbus per il riconoscimento hardware.

Una delle caratteristiche di Fedora che ha sempre colpito è l'aspetto grafico: questa distribuzione si è sempre distinta per l'eleganza con la quale si presenta ai suoi utenti, ed anche stavolta non è stata da meno. Gli ambienti desktop disponibili da subito sono ben tre, e si tratta di GNOME, KDE e XFCE. GNOME è stato inserito in versione 2.22, ultima release stabile realizzata, e porta con sè tutte le novità introdotte col suo rilascio: da Gvfs, il file system virtuale per la gestione di una vastissima quantità di protocolli e formati, alle nuove caratteristiche di GNOME Display Manager, passando per tutte le innovazioni di GNOME 2.22. KDE si presenta con la release numero 4.0.3, che non si distacca molto da quella che è stata la versione 4.0.0. Insomma, con Fedora 9 si gode di tutte le ultime tecnologie realizzate in ambito desktop, con ambienti di lavoro sempre aggiornati e funzionali.

Per quanto concerne la gestione dei software e dei pacchetti, questa versione vede l'entrata in scena ufficiale di PackageKit, nuovo e comodo strumento grafico che migliora le prestazioni di Yum, applicazione caratteristiche di Fedora per l'installazione di nuovi programmi. La gestione delle connessioni di rete è stata notevolmente implementata, grazie all'aggiornamento di Network Manager alla versione 0.7, che supporta in maniera migliore rispetto alle precedenti versioni le connessioni a banda larga, soprattutto mobili, come ad esempio le connessioni GSM CDMA.

In Fedora 9 sono presenti da tempo anche due delle applicazioni che hanno suscitato il maggiore interesse nella comunità GNU/Linux sin dalla loro ideazione: si tratta di Compiz, gestore delle finestre in 3D, e PulseAudio, l'innovativo server audio capace di unificare e centralizzare la gestione dei suoni. Per abilitare gli effetti grafici di Compiz è necessario utilizzare lo strumento Effetti Desktop presente nel menù Sistema, sotto la voce Preferenze; PulseAudio, invece, risulta essere già attivo automaticamente.

Figura 1: Il desktop di Fedora 9

Il desktop di Fedora 9

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