di: Davide Falanga 28 Febbraio 2008
Tra gli strumenti informatici che utilizziamo quotidinamente i dispositivi di archiviazione USB, per lo più penne USB, svolgono un ruolo molto importante: sono diventati strumenti di utilizzo abbastanza comune, ma non tutti li utilizzano per gli stessi scopi.
Infatti, oltre al normale salvataggio di file, è possibile anche renderle dei veri e propri dispositivi dai quale avviare una distribuzione GNU/Linux. Per far ciò, sono necessarie distribuzioni di dimensioni minori rispetti ai normali sistemi operativi che vengono installati sui dischi fissi: ecco, quindi, la nascita di apposite versioni di Linux, dalle dimensioni esigue ma che riescono ad avere tutte le applicazioni necessarie al funzionamento del sistema operativo.
In questo articolo ne analizzeremo quattro tra le più comuni: Damn Small Linux, Puppy Linux, Feather Linux e Mutagenix.
Una delle distribuzioni GNU/Linux per dispositivi USB più leggere è di certo Damn Small Linux, con i suoi soli 50 MByte di peso. Inizialmente nata per essere utilizzata come LiveCD, ben presto è diventata largamente diffusa su pen drive. Nonostante sia "dannatamente piccola", come ribadito anche dallo stesso nome, mette a disposizione tante applicazioni per svolgere le attività più comuni: i browser Mozilla Firefox e Dillo, un client di posta elettronica, strumenti per la gestione delle reti e delle connessioni, calcolatrice, un client FTP, editor di testo, applicativi per l'ufficio, riproduttori multimediali sia audio che video e tanto altro ancora. Insomma, in questi pochi MegaByte è presente ogni sorta di strumento per soddisfare le esigenze di tutti, ed è disponibile un'apposita pagina con l'elenco di tutti i pacchetti che vi sono contenuti. Derivata da Knoppix, a sua volta creata sulle basi di una pietra miliare del panorama Linux come Debian, utilizza come ambiente desktop il leggerissimo Fluxbox, garantendo ottime prestazioni anche su macchine un pò più datate: i requisiti minimi, infatti, sono davvero esigui, in quanto è necessario un processore con architettura x86 e soli 16 MegaByte di RAM. Lo sviluppo di DSL continua da diverso tempo, e la comunità che vi ruota attorno è diventata discretamente ampia: sono disponibili un Wiki, nel quale è possibile trovare diverse guide e informazioni, ed un forum ufficiale, nel quale è possibile chiedere supporto e confrontare le proprie opinioni con altri utenti.
Altra distribuzione GNU/Linux veramente piccola è Puppy Linux: occupando meno di 60 MByte, riesce ad essere installata anche sulle pen drive più piccole. Anche qui, le caratteristiche necessarie per poterla avviare sono piuttosto banali, con 32MB di RAM ed un processore con architettura 586 o superiore. Nemmeno in questo in caso, le dimensioni devono spaventare: infatti, è possibile utilizzare Puppy Linux per tanti scopi diversi, senza avvertire la mancanza di un determinato programma. A differenza delle altre distribuzioni, Puppy è stata scritta da zero, senza essere basata su alcun'altra. Le applicazioni presenti vanno dai comuni programmi per l'ufficio a quelli necessari per una semplice navigazione in internet, passando per comodi strumenti per la gestione del sistema operativo e per lo svago. I server grafici con i quali viene distribuita sono ben due: a scelta, si può utilizzare X.Org o XVesa, a seconda delle capacità del proprio computer. Anche i gestori dei pacchetti sono due, PupGet e DotPup. Tramite Puppy Unleashed è possibile, inoltre, creare delle versioni personalizzate di questo sistema operativo, a seconda delle proprie esigenze.
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