Continua il più che prolifico periodo dei rilasci delle nuove versioni delle maggiori distribuzioni GNU/Linux. Dopo OpenSUSE 10.3, Mandriva 2008 e l'ultima arrivata Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10, è arrivato anche il momento della tanto attesa nuova release di Fedora 8, nome in code Werewolf, la distribuzione sponsorizzata dalla famosa Red Hat. L'entusiasmo e l'attesa dei suoi utenti, aggiunta a quella degli occhi critici degli addetti ai lavori, portano a considerare Fedora 8 come la distribuzione che deve, prima di tutto, scrollarsi di dosso i problemi delle passate versioni e, secondariamente, dovrebbe rappresentare l'alternativa numero uno a sistemi operativi proprietari di casa Microsoft. E dovrebbe rappresentare anche l'alternativa ad Ubuntu, visti i piccoli disagi registrati dalla nuova versione, subito criticati dai suoi innumerevoli utenti sparsi per il mondo.
Ma allora vediamo nel dettaglio quali sono le novità di Fedora 8, novità che almeno in maniera sommaria fanno pensare ad un netto passo avanti dell'intera distribuzione. Un passo in avanti che si nota subito anche in tema di look, dunque subito qualcosa di interessante per tutti gli amanti della grafica e dei particolari.
La novità che, tra tutte le altre, è sicuramente quella che salta subito all'occhio è l'adozione di PulseAudio come sound daemon predefinito. Quest'ultimo permette agli utenti Fedora di poter personalizzare il volume per ogni applicazione, muovere interi flussi audio tra computer su una rete e molto altro ancora. Fedora 8 è la prima distribuzione ad utilizzare PulseAduio, e per alcuni, questa mossa, rappresenta già un ottimo investimento per il futuro.
Altra novità è quella che riguarda gli spin. Grazie a loro, e ad un set predefinito di strumenti, è possibile personalizzare a proprio piacimento la distribuzione e magari crearne nuove versioni ottimizzate per un particolare campo. Fedora 8 include nuovi spin: Games, un DVD Live che vi permette di testare l'affidabilità di Fedora in ambienti molto esigenti in tema di risorse hardware e di grafica grazie ai vari giochi 3D come Nexuiz e Quake3, Developer, un altro DVD Live che consente l'utilizzo di vari strumenti di programmazione quali Eclipse, Anjuta, git, cvs e così via, ed infine lo spin Electronics Lab, orientato agli studenti e alla progettazione di componenti hardware ed elettronici.
In tema di codec, CodecBuddy, conosciuto come Codeina, rappresenta la novità di Fedora 8. A differenza di altre distribuzioni, Ubuntu in primis, che permettono l'utilizzo di codec proprietari, Fedora 8 privilegia sempre l'utilizzo di driver e codec open source. Il nuovo strumento permetterà infatti a tutti gli utenti di utilizzare formati e standard aperti per riprodurre file multimediali che magari richiedono l'utilizzo di altri formati proprietari o comunque protetti da brevetti. Se proprio vi risulterà impossibile farne a meno, grazie a Fluendo, sarà comunque possibile utilizzare, in maniera del tutto legale, anche formati proprietari.
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