Le periferiche Bluetooth stanno sempre più riscuotendo successo: ormai è praticamente presente su ogni dispositivo che si può tenere in una mano, in special modo in palmari e cellulari. Ma quali sono le possibilità offerte da GNU/Linux riguardo l'utilizzo di questa tecnologia? Cosa è possibile fare avendo un dispositivo Bluetooth e un PC con GNU/Linux?
Lo scopo di questo articolo sarà quello di darvi un primo approccio al supporto Bluetooth sotto GNU/Linux, per cercare magari di approfondire in seguito l'utilizzo in particolare di qualche servizio interessante. È importante tener presente che il supporto a Bluetooth consiste di due componenti: una a livello kernel, che gestisce i driver degli adattatori e come essi interagiscono con il sistema (ad esempio come dispositivi seriali), e un'altra in userspace gestita da appositi programmi, bluez nel nostro caso. Il supporto del kernel per Bluetooth è incluso di default praticamente in tutte le distribuzioni. Se siete soliti ricompilare il kernel allora ricordatevi di abilitarlo in Device Drivers / Networking Support / Bluetooth Subsystem Support. Sono supportati davvero molti dispositivi, soprattutto i dongle USB.
Come già detto sono necessari inoltre alcuni pacchetti per il funzionamento dell'adattatore Bluetooth. Il nome del progetto è Bluez, e comprende una vasta gamma di utility. Anche in questo caso, le distribuzioni più diffuse lo includono quantomeno sui CD o DVD di installazione. Provate a cercare il pacchetto relativo sul supporto oppure date un:
apt-get install bluez-*
se utilizzate una distribuzione Debian o derivate (quindi anche Ubuntu) per scaricare tutti i pacchetti relativi al progetto Bluez. In alternativa scaricate l'utility dal sito di riferimento.
Un'ultima cosa: una volta installato Bluez, è buona cosa impostare il pin (tipico delle connessioni bluetooth) editando il file /etc/bluetooth/pin (contiene un numero, potete cambiarlo con quello che preferite). A questo punto il sistema dovrebbe essere in grado di caricare i driver necessari al funzionamento dell'adattatore. Ad esempio inserendo un dongle Bluetooth USB, dovremmo ottenere i seguenti messaggi del kernel (potete controllare con dmesg oppure analizzando il contenuto del file /var/log/syslog). Se l'output è simile a:
Jun 12 11:14:02 localhost kernel: ohci_hcd 0000:00:02.0: wakeup Jun 12 11:14:02 localhost kernel: usb 1-1: new full speed USB device using ohci_hcd and address 6 Jun 12 11:14:03 localhost kernel: Bluetooth: HCI USB driver ver 2.8 Jun 12 11:14:03 localhost kernel: usbcore: registered new driver hci_usb Jun 12 11:14:03 localhost usb.agent[11020]: hci_usb: loaded successfully Jun 12 11:14:03 localhost hcid[10965]: HCI dev 0 registered Jun 12 11:14:03 localhost hcid[10965]: HCI dev 0 up Jun 12 11:14:03 localhost hcid[10965]: Starting security manager 0
allora il vostro adattatore è stato riconosciuto correttamente. Possiamo sincerarcene utilizzando hcitool. Questo programma è molto utile per la diagnostica e consente di far eseguire alcune operazioni al nostro adattatore Bluetooth. Ad esempio con hcitool dev potremmo verificare che tutto sia andato per il meglio. Con un output del tipo:
Devices:
hci0 00:60:57:02:68:51
Saremo in grado di sapere che la nostra periferica funziona, le è stato associato infatti l'identificativo hci0 e ha come id (una sorta di mac address) 00:60:57:02:68:51.
Ora che abbiamo configurato correttamente il nostro adattatore non ci resta altro che utilizzarlo. Vi parleremo di questo nella prossima puntata, che sarà pubblicata il prossimo giovedì, dedicata a come fare a trasferire file da un dispositivo bluetooth a GNU/Linux.
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