Clamav: l'antivirus per linux

di: Andrea Scrimieri     01 Dicembre 2005

Il mondo dei virus in pratica non ha mai riguardato il software libero. Per quanto sia quasi una delle piaghe più temute del ventunesimo secolo, quello dei virus è un problema quasi esclusivamente dei sistemi Microsoft. Certo si potrebbe scrivere per ore sui motivi di questa evoluzione, ma non è questo l'obbiettivo di questo articolo.

Nonostante questo esistono ugualmente antivirus per Linux, ma il loro scopo è certamente orientato a un ambito server: uno dei suoi utilizzi più tipici è in abbinamento a SAMBA per un fileserver o a un MTA per la scansione dei messaggi di posta. Ma si tratta di solito di prodotti commerciali dal costo non trascurabile.

Un gruppo di sviluppatori ha pensato di avviare un progetto per la realizzazione di un antivirus sotto licenza libera. Il progetto, chiamato Clam, ha raggiunto una maturità decisamente elevata tanto da essere adottato anche in produzione. La sua popolarità aumenta sempre di più ed è una scelta molto comune in ambito server perché, combinato assieme a spamassassin può essere una validissima scelta completamente gratuita come antivirus e antispam.

Tra le sue feature spiccano: il riconoscimento di oltre 40.000 virus, la possibilità di disporre di un eseguibile da lanciare da linea di comando, una serie di librerie offerte direttamente dal progetto per meglio integrare clamav all'interno di altre applicazioni, il supporto ad archivi compressi e a file contenenti email in formato maildir e mailbox.

Attorno a questo progetto sono nate tutta una serie di iniziative, alcune di queste per migliorarne le funzionalità come ad esempio ClamWin una versione di clamav per Windows dotata anche di interfaccia grafica o una versione patchata di Dansguardian in modo da proteggere gli utenti dal download di virus dal web tramite un proxy che scansioni le pagine e i file scaricati.

ClamAV è un progetto in continua evoluzione e sta assumendo sempre più riscontro. Se la vostra distribuzione Linux è recente è molto probabile che sia già presente sui supporti di installazione. Vi consiglio comunque di scaricare l'ultima versione recente in quanto gli aggiornamenti del database dei virus non sono compatibili con le vecchie release di ClamAV. Andiamo quindi sull'homepage del progetto e seguiamo le istruzioni relative alla nostra distribuzione.

Nel caso di Debian o derivate (come Ubuntu e Mephis ad esempio) basterà dare un apt-get update seguito da apt-get install clamav. I pacchetti installati disponibili ufficialmente però non sempre rispecchiano la versione più aggiornata. Esistono dei repository non non ufficiali, ma supportati da Debian, che ci consentono di avere pacchetti generalmente più aggiornati.

Per ricorrere a questi dovremo aggiungere un repository del tipo:

deb http://ftp2.de.debian.org/debian-volatile sarge/volatile main

all'interno del file /etc/apt/sources.list, lanciare apt-get update e successivamente apt-get install clamav. Qualora invece la vostra distribuzione sia basata su RPM, basterà scaricare i pacchetti suggeriti per voi e installarli come al solito usando il comando rpm -Uvh nomepacchetto.rpm.

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